Categoria: famiglia

La nostra prima vacanza a tre – Parte I

Ebbene si, ce l’abbiamo fatta. Ancora non ci credo nemmeno io! Stavolta niente aspettative, niente programmi. Deciso dove andare e prenotato il venerdì, partiti la domenica. La macchina era leggermente piena, però siamo stati bravi perchè siamo riusciti a farci stare tutto senza sembrare dei profughi albanesi e senza dover ricorre al famoso “cassone portabagagli” che si mette sul tetto dell’automobile. Una borsa per ogni componente della famiglia (quindi 3) + la borsa con le “cose per il mare” + 2 mini borse con tutto il necessaire per le cibarie di Filippo (siamo nel pieno dello svezzamento) + lo zaino da trekking-portabambino + il passegino + il seggiolino da attaccare al tavolo + la mia solita borsa da passeggio (che tanto piccola non è) + uno zainetto con varie ed eventuali. Ah si + il mio computer e il suo computer. Non esattamente quello che si dice “giusto il necessario…”. Comunque ce l’abbiamo fatta. BabyOnBoard

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METE MARMOCCHIOSE: UN WEEKEND A MANTOVA Parte II

Continuando il nostro giro per il centro storico, vi segnalo qualche posticino dove fermarvi a sorseggiare un caffè accompagnato da qualche biscotto. Noterete chè c’è pieno di bar e pasticcerie interessanti. I due grandi classici però sono la Caffetteria Caravatti sotto ai portici Broletto (la più antica in assoluto) e La Ducale in via Pier Fotunato Calvi. 

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METE MARMOCCHIOSE: UN WEEKEND A MANTOVA Parte I

Per chi ha voglia di una gita fuori porta in una città d’arte non troppo inflazionata, il mio consiglio spassionato è Mantova. Un vero gioiellino, nominata patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 2008, è una città a misura d’uomo e di bambino. Potete scegliere se abbuffarvi di storia (troverete sicuramente cose interessanti e divertenti anche per i marmocchi) o immergervi nella natura. Il tutto sempre e comunque contornato da ottime proposte enogastronomiche, che non guastano di certo. 
Cominciamo dal centro storico, vi va?
E’ interamente pedonale, il che significa: potete stare tranquilli anche con bambini irrequieti al seguito. Se avete (tanto) tempo andatevi a vedere Palazzo Ducale, che a dire il vero è un complesso architettonico composto da numerosi edifici storici collegati tra loro da gallerie, corridoi e stupendi cortili interni. Del Palazzo fa parte anche il Castello di San Giorgio in cui vi è la famosa Camera degli Sposi del Mantegna.

Castello di S.Giorgio
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A SPASSO PER SESTRI LEVANTE

Per le amiche e gli amici della mia zona d’adozione sarà sicuramente un post scontato. Ma il fatto di abitarci a 9 minuti di treno e 15 di macchina non significa che sia un luogo da sottovalutare. Io che sono emiliana, cresciuta a nebbia e zanzare, non mi stancherò mai di meravigliarmi nel vedere tutti i giorni il mare e non smetterò di ripetermi quanto sono fortunata a vivere qui. Sestri Levante è una cittadina della Riviera Ligure di Levante (appunto), una delle poche “comode” nel Golfo del Tigullio perché la si può raggiungere tranquillamente in macchina semza impazzire. Nei periodi più affollati, quando i parcheggi scarseggiano, vi basta andare al grande parcheggio interrato all’ingresso del paese (direzione Genova). Da lì potrete gustarvi la bellissima passeggiata sul lungomare, affiancata da una pista ciclabile e da alcuni spot TigullioOnBike per il bike sharing. Strada facendo troverete anche dei punti tipo “percorso salute” con attrezzature fisse per sgranchirvi i muscoli all’aria aperta. Qui solitamente si vedono un sacco di marmocchi che si divertono cercando di cimentarsi nelle attività sportive. Proseguendo sul lungomare, più o meno in prossimità del centro della città, ci sono un pò di giostre classiche che (ovviamente) attirano l’attenzione dei più piccoli e svuotano le tasche dei più grandi – io vi ho avvisato.. se non volete passarci la giornata quando le avvistate da lontano cambiate strada!!
Sestri è famosa per essere “la città dei due mari” poichè ha la forma di una mini-penisola che si affaccia su due baie, quella delle Favole che trovate seguendo il lungomare,
Baia delle Favole
Baia delle Favole
e la favolosa ed intima Baia del Silenzio, che vedrete esattamente dalla parte opposta, se attraversate il centro storico. Non aggiungo parole per descriverla, credo che le foto siano sufficienti.

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Mete a misura di marmocchio: Barcellona parte II

Eccoci di nuovo in viaggio per la città: iniziamo col secondo round.
Oggi girovaghiamo per EL BORN, piccolo e stupendo quartiere nel centro di Barcellona, ricco di negozietti, locali e spazi interessanti.

Il primo negozio da segnalare, il mio preferito, è IVO & CO. Un covo di oggettini colorati d’altri tempi. Orsacchiotti, gnomi, pentolini, piattini, valigette. Oggetti che usavamo noi da bambini, rivisitati in colori fluo, oppure esattamente tali e quali ai nostri. Io lì dentro mi ci perdo sempre…  Se vi piace il genere, proprio di fronte c’è IVO & CO. per i grandi, con oggetti e complementi d’arredo per la casa. Tutto questo si trova in Carrer del Rec al numero 20.
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Mete a misura di marmocchio: BARCELLONA Parte I

Intro sintetica: Toccata e fuga a Barcellona con le amiche. Passato le mie prime 56 ore senza ranocchio. Lui (il ranocchio) a casa con papà e il supporto aggiuntivo della nonna.

Niente peli sulla lingua né ipocrisia: mi sono divertita da matti!

Svolgimento: Barcellona

Inutile dire che è la mia città preferita. Là, da 11 anni, c’è ancora un pezzettino del mio cuore che batte. E’ stata la prima città in cui ho lavorato, la mia prima grande esperienza tutta sola, una parentesi bellissima e divertentissima della mia vita. Da allora, se posso, cerco di tornarci almeno una volta all’anno. Questa è la prima volta che ci vado da quando la mia vita ha avuto un’altra enorme evoluzione: l’arrivo di Filippo. Il fatto che lui non fosse fisicamente con me non vuol dire che non ci fosse veramente. I miei occhi sono cambiati, o meglio, vedono le cose con una prospettiva in più, la sua. Ho cercato di immaginarmi come avrei potuto fare le cose che abbiamo fatto se il ranocchio fosse stato con noi. Risultato: Barcellona è a tutti gli effetti una città a misura di bambino.
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